mercoledì 14 agosto 2019

50° ANNIVERSARIO DELL'INTERVENTO 
INGLESE NELL'IRLANDA DEL NORD



Il 14 agosto ricorre il 50° anniversario dell'inizio dell'intervento militare inglese nell'Irlanda del Nord. momento iniziale di una grave crisi. Nelle provincie settentrionali, a maggioranza prtotesante, vi erano state gravi violenze con 9 morti e 500 edifici dati alle fiamnme.
Fu l'inizio di una lunga e tragica crisi, durata per circa tre decenni, una delle più gravi all'interno dell'Europa del dopoguerra.

lunedì 22 luglio 2019

CAPORETTO; LEGGI UN LIBRO DI TESTO E
SCOPRI CHE FU UNA VITTORIA ITALIANA !
 
 
Siamo convinti che uno dei problemi principali dell'Italia siano i grossi problemi del suo sistema di istruzioni, dove nessuno sarà "escluso" ma da dove escono anche branchi di asini.
A dare fattiva collaborazione a questa improvvida produzione, possono contribuire anche libri di testo assolutamente non all'altezza.
L'assessore all'istruzione della regione Veneto ha messo in evidenza, su segnalazione di una professoressa, che in un libro di testo era riportato che "a Caporetto l'Esercito italiano aveva sfondato le linee avversarie".
Ora un errore è sempre possibile, ne facciamo anche noi ma un libro di testo va preparato con cura e riletto, magari da più persone. Caporetto è in Italia sinonimo di sconfitta, per cui l'errore è clamoroso, tanto che l'editore ha ritirato il volume ma si tratta di un segnale preoccupante del livello a cui siamo scesi.
Il "Ponte degli Alpini" di Bassano del Grappa, per qualcuno è sul Piave invece che che sul Brenta. In fondo sono entrambi dei fiumi e non lontanissimi fra loro!
Il nozionismo sarà anche stato abolito ma forse bisognerebbe combattere in modo altrettanto fermo il proliferare di generazioni di asini che poi magari pretendono anche di scrivere libri di testo.

domenica 14 luglio 2019

IDENTIFICATI I RESTI DEL
SENATORE GIGANTE E DI UN CARABINIERI
 
 
Grazie all'intervento del RIS di Parma, sono stati identificati i resti mortali del senatore Gigante, podestà di Fiume, e dell'appuntato dei carabinieri Alberto Dianna, entrambi uccisi dai partigiani comunisti e infoibati. La foiba era stata scoperta nel 1992, poco dopo l'indipendenza della Croazia e ora, con un accordo con Zagabria, è stato possibile recuperare i resti e fare le opportune ricerche.
Le vittime della famigerata OZNA (la polizia politica titina) non si erano voluti allontanare dalla città del Quarnaro, credendo di non aver nulla da temere e volendo rimanere vicino alla popolazione.

mercoledì 5 giugno 2019

30 ANNI FA IL MASSACRO DI 
PIAZZA TIENANMEN 


 
Il politicamente corretto e il grande capitale, ha imposto di dimenticare il massacro del regime comunista cinese del giugno 1989. Cosa volete, disturbare un regime che di offre operai al costo orario di meno di un ero l'ora, non è proprio concepibile per chi vuole fare grandi utili.
Noi vogliamo ricordare quella protesta e la repressione che seguì. Il regime ha portato poi il benessere per pochi ma illude centinaia di milioni di cinesi che le cose andranno meglio, imponendo però un controllo da Grande Fratello, per esempio bloccando internet nelle parti che potrebbero risultare "scomode".
Chissà se un giorno tornerà la libertà in Cina, E magari l'ONU invece di fare rilievi all'Italia potrebbe spendersi per il popolo cinese, quello tibetano e quello di tante altre minoranze oppresse.

domenica 19 maggio 2019

ARRIVANO L'ELEZIONI, 
RISPUNTA IL PERICOLO FASCISTA
 
 
 Ci sono l'elezioni è, come ogni volta da molto tempo, rispunta il pericolo fascismo.
Per chi è pratico di storia, è non ha le "fette di prosciutto" ideologiche sugli occhi, riproporre dopo 100 anni un movimento politico, ci sembra un'idea non proprio nuova, in un mondo in cui anche i comunisti, spariti da gran parte del mondo da circa 30 anni (ma bisogna ricordarci dell'eccezioni, non proprio marginali, in quanto si parla anche di Cina) non ci sembra facilmente praticabile.
E' che si cerca di raccattare voti agitando spauracchi storici. Manganelli, olio di ricino e pure le leggi razziali. Una professoressa a cui i suoi alunni propongono una correlazione fra le leggi del 1938 e quanto sta avvenendo oggi, invece di chiedersi dove ha sbagliato nello spiegare la storia, fa finta di niente.
Vogliamo anche segnalare qualcuno che in trasmissione ha detto che l'editore di "Sono Matteo Salvini" non ha capito niente perché e notorio che "i fascisti non leggono". Peccato (per lui) che grazie a tutte queste feroci polemiche, il libro sta andando benissimo.
Il problema è che in tanti con l'antifascismo ci hanno campato per decenni, anche qando il fascismo era sparito, magari proponendo un bel regime comunista, dove i lavoratori avrebbero comandato e la libertà sarebbe stata garantita!
Queste accuse hanno sempre funzionato. Possiamo ricordare che di fascista se lo è preso, dopo l'MSI e anche Alleanza Nazionale, Berlusconi e ora è la volta di Salvini. La destra nel linguaggio di queste persone diventa subito "estrema destra" mentre per chi è ancora più a destra, lo strumento ("l'antifascistometro") arriva a fondo scala. La cosa è buffa in quanto se Orban in Ungheria ha più del 50% dei voti, poi alla sua destra  vi è lo Jukip, che prende un altro 11%.
Possibile che una politica che ha permesso di mantenere il potere per tanto tempo, proprio ora smetta di funzionare? Qualcuno non vuole rassegnarsi a questa realtà e invece di sviluppare qualche concetto politico, si appella a questo ritornello gracchiante come un disco vecchio. Che si sia alla frutta se ne è accorto perfino qualcuno a sinistra, intuendo che si tratta di una politica suicida che sta portando grande beneficio proprio alla destra.
Dubitiamo fortemente che Salvini e la Lega si mettano a fare rastrellamenti ma magari vogliono porre fine a questo gran casino pericoloso che qualcuno, per calcolo economico o scelte ideologiche, vogliono imporre.

domenica 12 maggio 2019

SULLA NUOVA CENSURA 


Credo che la casa editrice Altafonte e Chiara Giannini mai avrebbero sperato in una campagna pubblicitaria di maggior impatto per l'uscita del libro "Io sono Matteo Salvini"!
A pochissime ore dall'apertura del Salone del Libro di Torino i 10 metri quadrati concessi in precedenza (su 60.000), sono stati tolti e così l'editore avrò diritto ad un risarcimento. Ma è la polemica che si è scatenata, con l'evidente obiettivo di colpire Matteo Salvini, che ha dato una enorme visibilità al libro, istantaneamente andato esaurito e in fase di rapidissima ristampa.
In una manifestazione in cui, giusto per fare un esempio, da 11 anni espone senza problemi a Torino l'editore AR (quella fondata da Franco Freda oltre mezzo secolo or sono), questa palese censura ha scatenato un grande dibattito, dove è emerso il peggio di certa sinistra, per fortuna non tutta, in quanto qualcuno ha fatto notare anche da sinistra che si stava facendo non solo un grave errore sostanziale in tema di libertà ma un disastro mediatico. 
Qualcuno (il solito intellettuale da strapazzo anche se presente nei soliti talk organizzati dai compagni) si è spinto perfino a dire che Polacco (l'editore) non è lungimirante nell'impegnarsi nel settore, in quanto "notoriamente i fascisti non leggono".
Nel trappolone sono caduti anche il sindaco di Torino (che pure ha un'accusa di omicidio preterintenzionale sul capo) e quello che, ancora per pochi giorni è il presidente della regione Piemonte, il solito dinosauro ex comunista, preoccupato di essere spazzato via come tanti altri compagni .
Matteo Salvini non ha scelto assolutamente l'editore e la Giannini ha avuto tante porte in faccia chiuse in precedenza, giusto per dire come sono andate le cose. Lei si è presentata lo stesso al salone e tre (di numero) nostalgici del comunismo, si sono messi a cantare "Bella Ciao" davanti ai giornalisti. Altra pubblicità.  Prima del salone il libro era praticamente sconosciuto mentre oggi ne parlano tutti.
Alla fine "Io sono Matteo Salvini" diverrà un libro vendutissimo e questo atto liberticida non porterà per niente bene (politicamente parlando) a chi lo ha condotto in spregio a elementari principi.

giovedì 2 maggio 2019

 4 - 5 MAGGIO 2019

MILITALIA
 
A
 
NOVEGRO
 
UN APPUNTAMENTO DA 
 
NON PERDERE
 
 
Storia e Battaglie sarà a Novegro